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:: AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIA PARCO VOLONTARIA DEL PARCO DI MONTEMARCELLO MAGRA VARA
Avviso pubblico per la partecipazione al corso gratuito con selezione finale per Guardia Parco Volontaria...
10/10/2017
:: Procedure ed indicazioni normative per l'uso del fuoco nel bosco e nelle sue prossimità
Procedure ed indicazioni normative per l'accensione del fuoco nel bosco e nelle sue prossimità. Documento e modulistica allegata...
04/10/2017
:: EVENTI NEL PARCO OTTOBRE 2017
Passeggiate nel Parco fra i sapori e i colori dell'atunno...
26/07/2017
:: Concorso mieli dei Parchi della Liguria 2017
Parte il Concorso “Mieli dei Parchi della Liguria” edizione 2017, manifestazione che negli anni passati ha prodotto sempre ottimi e interessanti risultati. Sono invitati a partecipare gli apicoltori che operano in area Parco o in aree a queste funzionalmente connesse, ed in regola con le vigenti leggi sull’apicoltura....
10/07/2017
:: AVVISO AI PARTECIPANTI INCONTRI FORMATIVI SU RECINZIONI ELETTRICHE PER CINGHIALI
I partecipanti agli incontri formativi sulle recinzioni elettrificate per cinghiali possono ritirare l'attestato di presenza presso gli uffici dell'Ente, dalle 8.00 alle 14.00, dal lunedì al venerdì...
10/07/2017
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05/07/2017
:: Comunicato presidente Tedeschi a Federparchi
Il presente Comunicato è stato presentato dal presidente dell'Ente Parco Pietro Tedeschi ed approvato dalla Federparchi Liguria nella riunione del 27 giugno svoltasi a Genova e parte integrante inviata all'assessore Mai per la richiesta di un incontro chiarificatore sulla proposta di legge di soppressione del parco....
28/06/2017
:: ESCURSIONI GUIDATE FARFALLA DORATA
Il Cea del Parco di Montemarcello Magra, in collaborazione con il Professor Enrico Calzolari, organizza un calendario di escursioni guidate per vedere il fenomeno della Farfalla dorata di Monti San Lorenzo...
22/05/2017
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Avviso pubblico di manifestazione di interesse da parte di soggetti che intendono aderire alla iniziativa "ADOTTA UN SENTIERO" dell'Ente Parco di Montemarcello-Magra-Vara...
18/05/2017
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Home Page > L'ambiente > Progetti di conservazione in corso > Ciclostomi

Ciclostomi

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO ECOLOGICO VOLTI AL RECUPERO DI POPOLAZIONI ITTICHE ALL’INTERNO DEL S.I.C. PARCO DELLA MAGRA-VARA

Il progetto segue il precedente intervento “Monitoraggio delle  popolazioni di Ciclostomi presenti in provincia della Spezia" svolto dal Parco (2005-2006) in collaborazione con la Provincia della Spezie e il Dip.Te.Ris. dell’Università di Genova che ha portato alla stesura di un Piano d’Azione finalizzato alla conservazione. Il monitoraggio è ancora in corso grazie alla collaborazione delle guardie parco e dei volontari delle associazioni di pesca sportiva (vedi grafico).
Il progetto (2006-2007) ha contribuito a migliorare le condizioni ambientali dell’asta fluviale e ricostituire la continuità idraulica dei corsi d’acqua in modo da permettere alle specie ittiche, e in generale a tutte le specie presenti, di recuperare gli originali areali di distribuzione. Sono pertanto stati eseguiti interventi di ricostituzione della continuità idraulica e biologica attraverso la realizzazione di idonei passaggi artificiali per pesci lungo gli sbarramenti presenti lungo il fiume e interventi di miglioramento ecologico quali la realizzazione di solchi per il contenimento delle portate di magra e l’inserimento di elementi per la diversificazione degli habitat. Sono stati quindi inseriti una serie di massi ciclopici lungo l ’asta del fiume al fine creare differenziazione degli habitat, aree di rifugio dai predatori, aree a corrente più lenta dove riposarsi in caso di piena e depositi sabbiosi che costituiscono habitat idonei per le prime fasi di sviluppo degli ammoceti.

Segue una scheda descrittiva della lampreda di mare

La Lampreda
Le lamprede fanno parte del gruppo dei  “Petromizonti”, un tempo chiamati anche Ciclostomi per la loro bocca rotonda, e possono essere considerate pesci antichissimi.  Si tratta, infatti, di animali piuttosto primitivi che hanno mantenuto caratteri arcaici quali per esempio la mancanza di mascelle e di pinne pettorali e ventrali . Nella parte ligure del bacino del Magra- Vara sono presenti ben tre delle quattro specie di Lamprede conosciute per l’Italia e percisamente la lampreda di mare (Petromyzon marinus) la lampreda di fiume (Lampetra fluviatilis) e in ultimo la lampreda di ruscello (Lampetra planeri).
In particolare il comprensorio fluviale Magra-Vara risulta quale unico sito certo in Italia per la riproduzione della Lampreda di mare.

L’ecologia della Lampreda di mare
Questi “pesci” hanno un ciclo vitale simile a quello dei salmoni e dai fiumi, in cui nascono, si spostano in mare dove trascorrono la loro vita fino al momento della riproduzione che avviene nuovamente in acque dolci fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.
Gli adulti durante il periodo riproduttivo non si alimentano e muoiono dopo la deposizione, le uova  vengono deposte in piccole buche scavate su fondi sabbiosi e ghiaiosi di fiumi e torrenti.
La schiusa avviene dopo poco e le larve cieche (dette ammoceti), trascorrono, a differenza dei salmoni, un lungo periodo (5 anni) infossate in substrati fangosi-sabbiosi prima di iniziare la metamorfosi che le porterà allo stadio adulto e, quindi, al mare.

La presenza in Italia
La specie, ampiamente distribuita in Italia fino a circa un secolo fa, ha subito le prime riduzioni nei primi decenni del Novecento, in relazione alla costruzione di dighe sui principali corsi d’acqua. In seguito la lampreda è diventata sempre meno frequente, fino a scomparire del tutto in molti fiumi italiani.
Le cause principali che hanno portato all’estinzione locale o alla riduzione della specie sono gli sbarramenti, che impediscono il raggiungimento delle aree di riproduzione da parte degli adulti, e l’inquinamento delle acque e dei substrati nei quali viene svolta la fase larvale, nonché l’artificializzazione o l’alterazione dell’alveo e delle rive che porta alla scomparsa degli habitat riproduttivi.

La presenza nel Fiume Magra-Vara
Nel dicembre 2004 nel corso di indagini sulla fauna ittica mediante elettropesca si è scoperta la presenza di stadi giovanili di lampreda.
A seguito di questo rinvenimento l’Ente Parco, la Provincia della Spezia e l’Università di Genova  hanno avviato lo studio, di cui sopra, che ha evidenziato la riproduzione della specie nel bacino del Magra. Tale fenomeno è indice della buona qualità ambientale del fiume nei tratti considerati.

Interventi per la tutela
Al fine di tutelare la lampreda è necessario:
• salvaguardare e conservare le aree di deposito sabbioso utili per l’affossamento degli ammoceti;
• mantenere i corsi d’acqua con un alto livello di naturalità;
• evitare sbarramenti trasversali e opere che possano impedire la migrazione di adulti e ammoceti.
Al fine di ripristinare la naturale sinuosità del fiume e quindi creare rifugi e zone di deposito si è provveduto ad effettuare un primo  intervento di miglioramento ambientale, nella bassa Val di Vara, tramite il posizionamento di massi ciclopici che diversificano l’ambiente fluviale.

Vulnerabilità e tutela
La specie è considerata “in pericolo critico” nella Lista Rossa dei pesci d’acqua dolce italiani. La specie è , inoltre, elencata tra le quelle protette nella Convenzione di Berna ed è inserita nella Direttiva Habitat 92/43/CEE.
Sia nella Carta Ittica Provinciale che nel Piano Faunistico del Parco è inserito un regolamento per la protezione dei Ciclostomi che prevede sanzioni amministrative dai 400,00 ai 5000,00 euro per l’inosservanza dei divieti descritti tra i quali:
• Cattura di lamprede di qualsiasi specie;
• Utilizzo come esca di ammoceti di qualsiasi specie di lampreda;
• Distruzione o alterazione degli accumuli di sabbia all’interno dell’alveo ( siti idonei all’infossamento degli stadi giovanili delle lamprede).

 

 

05/03/2009
 
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