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22/05/2017
:: Avviso pubblico di manifestazione di interesse
Avviso pubblico di manifestazione di interesse da parte di soggetti che intendono aderire alla iniziativa "ADOTTA UN SENTIERO" dell'Ente Parco di Montemarcello-Magra-Vara...
14/06/2017
:: Domenica 18 Escursione guidata Farfalla dorata di Monti San Lorenzo
Il Parco di Montemarcello Magra Vara, in collaborazione con il professor Enrico Calzolari, organizza un'escursione guidata gratuita al sito dove, ogni anno, si verifica il fenomeno archeoastronomico della Farfalla dorata...
14/06/2017
:: SABATO 17 GIUGNO Incontri formativi sulle recinzioni elettrificate per cinghiali
Riduzione dei danni e dei conflitti dovuti alla presenza del cinghiale (Sus scrofa) con l’utilizzo di recinzioni comprensoriali e il perfezionamento e cura delle recinzioni individuali già presenti...
18/05/2017
:: CALENDARIO EVENTI 2017
A maggio fioriscono anche le attività del Parco...
17/05/2017
:: Il 18 maggio Kickoff Meeting del progetto INTENSE a Livorno
Il Parco di Montemarcello Magra Vara parteciperà al kickoff meeting del progetto INTENSE che si terrà il 18 maggio a Livorno ...
05/05/2017
:: Presentazione Libro "Orti Botanici, eccellenze italiane"
Domenica 28 maggio alle ore 15,00, nella Piazza XIII Dicembre del paese di Montemarcello sarà presentato il volume “Orti Botanici, eccellenze italiane”. Partecipa all’incontro il professore Gianni Bedini,del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e coautore del volume. ...
22/03/2017
:: GENOVA 22 MARZO – XVII GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA
 2017 WASTEWATER
La Giornata Mondiale dell’Acqua ha come obiettivo quello di sensibilizzare e spronare ad azioni concrete per combattere la crisi idrica mondiale. ...
22/03/2017
:: 29 e 30 marzo Kickoff Meeting del progetto GIREPAM a Port Cros
Il Parco di Montemarcello Magra Vara parteciperà al kickoff meeting del progetto GIREPAM “Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine”, che si terrà il 29 e 30 marzo nel Parc National de Port Cros nell'arcipelago francese di Porquerolles....
14/03/2017
:: FOTOGRAFARE I PARCHI
Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Concorso fotografico internazionale "Fotografare i Parchi" 2017, cattura le emozioni della natura in uno scatto. ...
24/02/2017
:: MARTEDì 7 MARZO INCONTRO SUL PSR Regione Liguria 2014-2020 Misura 8 – sostegno del settore forestale
Martedì 7 marzo alle ore 14.30 nella sala del Canale Lunense in via Paci, 2 a Sarzana, il Parco di Montemarcello-Magra-Vara, in collaborazione con la Regione Liguria, organizza un incontro per illustrare le opportunità presenti nell’ambito del PSR Regione Liguria 2014-2020 Misura 8 – sostegno del settore forestale, rivolte a tutti gli Enti Pubblici e i privati del territorio della Val di Magra e Vara...
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Home Page > L'ambiente > Progetti di conservazione in corso > Ciclostomi

Ciclostomi

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO ECOLOGICO VOLTI AL RECUPERO DI POPOLAZIONI ITTICHE ALL’INTERNO DEL S.I.C. PARCO DELLA MAGRA-VARA

Il progetto segue il precedente intervento “Monitoraggio delle  popolazioni di Ciclostomi presenti in provincia della Spezia" svolto dal Parco (2005-2006) in collaborazione con la Provincia della Spezie e il Dip.Te.Ris. dell’Università di Genova che ha portato alla stesura di un Piano d’Azione finalizzato alla conservazione. Il monitoraggio è ancora in corso grazie alla collaborazione delle guardie parco e dei volontari delle associazioni di pesca sportiva (vedi grafico).
Il progetto (2006-2007) ha contribuito a migliorare le condizioni ambientali dell’asta fluviale e ricostituire la continuità idraulica dei corsi d’acqua in modo da permettere alle specie ittiche, e in generale a tutte le specie presenti, di recuperare gli originali areali di distribuzione. Sono pertanto stati eseguiti interventi di ricostituzione della continuità idraulica e biologica attraverso la realizzazione di idonei passaggi artificiali per pesci lungo gli sbarramenti presenti lungo il fiume e interventi di miglioramento ecologico quali la realizzazione di solchi per il contenimento delle portate di magra e l’inserimento di elementi per la diversificazione degli habitat. Sono stati quindi inseriti una serie di massi ciclopici lungo l ’asta del fiume al fine creare differenziazione degli habitat, aree di rifugio dai predatori, aree a corrente più lenta dove riposarsi in caso di piena e depositi sabbiosi che costituiscono habitat idonei per le prime fasi di sviluppo degli ammoceti.

Segue una scheda descrittiva della lampreda di mare

La Lampreda
Le lamprede fanno parte del gruppo dei  “Petromizonti”, un tempo chiamati anche Ciclostomi per la loro bocca rotonda, e possono essere considerate pesci antichissimi.  Si tratta, infatti, di animali piuttosto primitivi che hanno mantenuto caratteri arcaici quali per esempio la mancanza di mascelle e di pinne pettorali e ventrali . Nella parte ligure del bacino del Magra- Vara sono presenti ben tre delle quattro specie di Lamprede conosciute per l’Italia e percisamente la lampreda di mare (Petromyzon marinus) la lampreda di fiume (Lampetra fluviatilis) e in ultimo la lampreda di ruscello (Lampetra planeri).
In particolare il comprensorio fluviale Magra-Vara risulta quale unico sito certo in Italia per la riproduzione della Lampreda di mare.

L’ecologia della Lampreda di mare
Questi “pesci” hanno un ciclo vitale simile a quello dei salmoni e dai fiumi, in cui nascono, si spostano in mare dove trascorrono la loro vita fino al momento della riproduzione che avviene nuovamente in acque dolci fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.
Gli adulti durante il periodo riproduttivo non si alimentano e muoiono dopo la deposizione, le uova  vengono deposte in piccole buche scavate su fondi sabbiosi e ghiaiosi di fiumi e torrenti.
La schiusa avviene dopo poco e le larve cieche (dette ammoceti), trascorrono, a differenza dei salmoni, un lungo periodo (5 anni) infossate in substrati fangosi-sabbiosi prima di iniziare la metamorfosi che le porterà allo stadio adulto e, quindi, al mare.

La presenza in Italia
La specie, ampiamente distribuita in Italia fino a circa un secolo fa, ha subito le prime riduzioni nei primi decenni del Novecento, in relazione alla costruzione di dighe sui principali corsi d’acqua. In seguito la lampreda è diventata sempre meno frequente, fino a scomparire del tutto in molti fiumi italiani.
Le cause principali che hanno portato all’estinzione locale o alla riduzione della specie sono gli sbarramenti, che impediscono il raggiungimento delle aree di riproduzione da parte degli adulti, e l’inquinamento delle acque e dei substrati nei quali viene svolta la fase larvale, nonché l’artificializzazione o l’alterazione dell’alveo e delle rive che porta alla scomparsa degli habitat riproduttivi.

La presenza nel Fiume Magra-Vara
Nel dicembre 2004 nel corso di indagini sulla fauna ittica mediante elettropesca si è scoperta la presenza di stadi giovanili di lampreda.
A seguito di questo rinvenimento l’Ente Parco, la Provincia della Spezia e l’Università di Genova  hanno avviato lo studio, di cui sopra, che ha evidenziato la riproduzione della specie nel bacino del Magra. Tale fenomeno è indice della buona qualità ambientale del fiume nei tratti considerati.

Interventi per la tutela
Al fine di tutelare la lampreda è necessario:
• salvaguardare e conservare le aree di deposito sabbioso utili per l’affossamento degli ammoceti;
• mantenere i corsi d’acqua con un alto livello di naturalità;
• evitare sbarramenti trasversali e opere che possano impedire la migrazione di adulti e ammoceti.
Al fine di ripristinare la naturale sinuosità del fiume e quindi creare rifugi e zone di deposito si è provveduto ad effettuare un primo  intervento di miglioramento ambientale, nella bassa Val di Vara, tramite il posizionamento di massi ciclopici che diversificano l’ambiente fluviale.

Vulnerabilità e tutela
La specie è considerata “in pericolo critico” nella Lista Rossa dei pesci d’acqua dolce italiani. La specie è , inoltre, elencata tra le quelle protette nella Convenzione di Berna ed è inserita nella Direttiva Habitat 92/43/CEE.
Sia nella Carta Ittica Provinciale che nel Piano Faunistico del Parco è inserito un regolamento per la protezione dei Ciclostomi che prevede sanzioni amministrative dai 400,00 ai 5000,00 euro per l’inosservanza dei divieti descritti tra i quali:
• Cattura di lamprede di qualsiasi specie;
• Utilizzo come esca di ammoceti di qualsiasi specie di lampreda;
• Distruzione o alterazione degli accumuli di sabbia all’interno dell’alveo ( siti idonei all’infossamento degli stadi giovanili delle lamprede).

 

 

05/03/2009
 
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