Il Progetto nasce nell ’ambito dell ’Accordo di Programma del 05/11/2004 per la conoscenza e la tutela attiva degli habitat delle aree umide dei parchi liguri del Beigua, dell’Aveto e di Montemarcello-Magra “Progetto Wetlands” integrativo di settore all’Accordo di Programma Quadro per la tutela delle acque e la gestione integrata delle risorse idriche stipulato in data 30 dicembre 2002 (art._5,c.2; art. 11, c. 2 e 3) fra Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, Regione Liguria, Ente Parco Aveto, Ente Parco del Beigua, Ente Parco Montemarcello Magra.
Nel Progetto Wetland sono state condotte una serie di indagini a 360 gradi nel settore chimico analitico, biologico e floro faunistico e alcune azioni di gestione al fine di ottenere un miglioramento ambientale e una valorizzazione di una zona umida del Magra. La zona umida oggetto di studio, di origine antropica, è situata in località Pallodola, nel Comune di Sarzana, lungo la sponda sinistra del Fiume Magra. Data la complessità delle tematiche da affrontare e delle azioni da svolgere è stato costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare. Sono stati, inoltre, coinvolti la Sezione Faunistica della Polizia Provinciale della Spezia, la Regione Liguria - Laboratorio Analisi Terreni e Produzioni Vegetali e l ’ARPAL.
Monitoraggio della qualità delle acque e dei terreni
Per il monitoraggio della qualità delle acque, prendendo come riferimento la Direttiva Quadro 2000/60/CE del 23 ottobre 2000, sono state effettuate due campagne di prelevamento delle acque nelle stagioni primaverile e autunnale. I parametri indagati rivelano come la situazione del lago non sia critica, essendo le acque prive di fosfati e ioni ammonio. Anche per quanto riguarda gli altri dati chimici esaminati non emergono segnali preoccupanti in quanto i valori dei cationi e degli anioni, nonché dei microelementi, cercati sono all’interno dei valori limite.
Per quanto riguarda le analisi dei terreni, sono stati effettuati cinque prelievi di terreno in stazioni intorno al lago. Nelle analisi dei campioni indagati nessun valore è risultato fuori dalla normalità. In generale si può concludere che i terreni esaminati, in quanto incolti, non presentano anomalie particolari né evidenziano una destinazione, anche temporanea in virtù della emarginazione del sito, a discarica di sostanze fortemente inquinanti.
Interventi di miglioramento ecosistemico e di vivificazione
Azioni volte alla ricostruzione del manto vegetazionale naturale
Sono stati effettuati censimenti floristici e rilevamenti delle associazioni vegetazionali. Sono state individuale le specie alloctone e sono stati effettuati interventi di limitazione di specie invasive tramite tramite operazioni di cercinatura ed estirpazione degli apparati radicali. Si sta operando per la messa a dimora di talee di salici.
Monitoraggio della fauna
Sono state condotte diverse azioni di analisi delle specie legate alla zona umida con particolare riferimento alle specie alloctone in quanto portatrici di possibili squilibri nell’ecosistema. E’ stata verificata, tramite avvistamenti, la presenza di fauna alloctona (Myocastor coypus e Trachemys scripta ). Sono stati effettuati monitoraggi con l’utilizzo di apposite nasse in diversi periodi dell’anno e censimenti all’alba per l’avvistamento dell’avifauna che frequenta l’area umida. Da questo e dall’analisi di dati pregressi, è emerso che la zona in esame è di rilevante importanza per la sosta durante la migrazione e per lo svernamento di numerose specie ornitiche.
Redazione di linee guida pratiche per la gestione delle aree umide
Dopo un’ attenta analisi delle normative, dei dati bibliografici pregressi inerenti al lavoro da svolgere e dei dati ottenuti dalle azioni intraprese nel progetto è stata portata a termine la stesura di linee guida pratiche per la gestione della flora e della fauna nelle zone umide, un documento che inserisce le zone umide nel contesto della pianificazione degli interventi di tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche.
Valorizzazione della zona umida
Sono stati effettuati lavori di pulizia e miglioramento dell’area, con limitazioni di specie invasive tramite taglio. Sono stati puliti il sentiero intorno al lago e la strada accesso migliorando la fruibilità dell’area.
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